Conservatorio Statale di Musica E. R. Duni - Matera

 
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Programmi delle discipline
mercoledė 02 aprile 2008
(programmi provvisori)
 
 

Analisi delle forme compositive

Docente:                 Scammacca Anna

Tipo di corso:          di gruppo

Finalità:                  Porre l’allievo di fronte alla costruzione formale e mirare ad una interiorizzazione della forma stessa, a fini interpretativi

Descrizione:            il concerto solistico tra 700 e 900

Esame finale:         Prova orale sulle partiture prese in esame

 

Composizione per la popular music

Docente:                 Desiante Giacomo

Tipo di corso:          di gruppo – esercitazioni strumentali

Finalità:                  Applicazione del linguaggio popular

Descrizione:            Brani tratti dal repertorio sia italiano che internazionale

Bibliografia:           Dispense fornite dal docente

Esame finale:         Esecuzione di un brano popular

 

Ear Training  e didattica dell’improvvisazione

Docente:                 Cipriani Vincenzo

Tipo di corso:          Collettivo (Lezioni frontali e esercitazioni strumentali)

Finalità:                  Con il termine inglese Ear-training" (allenamento dell’orecchio musicale) si intende  quella disciplina  che sviluppa e potenzia l’orecchio relativo di ciascun musicista ovvero quella capacità  di riconoscere gli intervalli e poi le strutture armoniche di una composizione musicale.
Il corso di ear training intende fornire agli studenti gli strumenti in più di conoscenza del mondo musicale  mirante a migliorare inevitabilmente l’aspetto esecutivo, interpretativo  e compositivo  del musicista.

Descrizione:            Tecniche di ascolto per il riconoscimento di tutti gli intervalli; studio delle scale pentatoniche maggiori e minori, studio delle scale modali derivanti dalla scala maggiore e minore,  tecniche di improvvisazione vocale; analisi delle sigle accordali e improvvisazione tonale vocale  sulle stesse; tecniche di ascolto volte a riconoscere  successioni armoniche di carattere tonale e modale eseguite dal docente al pianoforte; dettato a tre  o quattro voci di carattere tonale e modale; tecniche di ascolto volte a riconoscere successioni armoniche di carattere tonale eseguite dal docente al pianoforte; Tecniche di improvvisazione vocale polifonica; ascolto guidato di formule armoniche e formali attinenti il repertorio classico e leggero, integrate da esempi creati dal docente finalizzati a migliorare la trascrizione di una composizione musicale da un supporto audio.

Bibliografia:           Dispense, esercizi, esempi saranno forniti dai docente

Esame finale:         Improvvisazione modale e tonale, trascrizione di una composizione di carattere tonale e/o modale di otto battute , riconoscimento di una successione accordale  e melodica di carattere modale e/o tonale eseguita al pianoforte,  dar prova di conoscere i diversi sistemi modali, improvvisazione vocale polifonica

 

Improvvisazione organistica e clavicembalistica

Docente:                 Tannoia Gian Vito L.

Tipo di corso:          Individuale e di gruppo

Finalità:                  I due percorsi che saranno elaborati nel corso delle lezioni verteranno principalmente all’«Improvvisazione stilistica» e all’«improvvisazione libera». L’allievo sarà condotto a maturare una indipendenza esecutiva basata su «formule armonico-imitative», intese come aiuto tecnico-mnemonico per la realizzazione di improvvisazioni adatte allo strumento e alle sue potenzialità espressive.

Descrizione:            L’approccio all’improvvisazione sarà preceduto da un attento lavoro di analisi degli aspetti armonici, contrappuntistici e strutturali dei vari stili e delle varie scuole di afferenza geografica e musicale. Saranno affrontate, senza particolari preferenze, tutte le forme organistiche, previo accurata analisi diretta di alcuni autori dall’antichità ai nostri giorni.

Bibliografia:            Lionel Rogg, Cours d'improvisation pour les organistes, 1° e 2° volume, Schola cantorum, Fleurier 1988 ; Jacques Siron, La partition intérieure, Editions Outre-Mesure, Paris;   Pierre Sauvanet, L'improvisation entre création et interprétation. Acte du colloque L'imaginaire musicale entre création et interprétation (la Sorbonne - septembre 2004) sous la direction de Mara Lacchè, L'Harmattan, Paris, 2006, p. 163-176 ; Reiner Gaar, Orgelimprovisation, Carus-Verlag, Stuggart 1996-2003.

Esame finale:         Esame alla fine dell’intero corso (annuale o biennale), previo eventuale idoneità al primo anno: Esecuzione di un programma a libera scelta, dalla durata minima di 10 minuti e massima di 20 minuti. Ogni forma eseguita dovrà corrispondere ad uno stile ben preciso (anche diverso per ogni brano).

                                                                     

Informatica musicale

Docente:                 Catenazzo Carmine

Tipo di corso:          di gruppo

Finalità:                  Fornire gli strumenti di base per l’approccio all’ Hardware ed al Software musicale.

Esame finale:         prova orale

 

Seminario  di metodologia e ricerca

Docente:                 Vaccarini Marina

Tipo di corso:          di gruppo

Finalità:                  Strumenti della ricerca per la stesura della tesi: bibliografia e citazioni

Descrizione:            Esercitazioni specifiche su alcuni temi concordati con gli studenti

Esame finale:         La verifica finale verterà sulla eventuale stesura del primo capitolo della tesi finale

 

Laboratorio di regia e diffusione del suono

Docente:                 Festa Fabrizio

Tipo di corso:          di gruppo

Finalità:                  Far acquisire competenze tecniche e pratiche nell’ambito della regia sonora

Descrizione:            Programma da stabilire

 

Metodi, repertori e didattica dello strumento

Docente:                 ARCHI: Ambrosecchia Ciriaca – Di Marzio Antonio
                               TASTIERE: Lamanna Irene
                               FIATI: da definire

Tipo di corso:          di Gruppo

Finalità:                  Acquisizione di conoscenze pedagogiche per avviare al percorso didattico.

Descrizione:            Analisi e comparazione dei principali metodi per lo strumento, con uno sguardo anche ai trattati antichi di prassi esecutiva. Individuazione di opere significative del repertorio attinente, dalle origini ai giorni nostri. Esperienza di lezione con allievi della classe.

Bibliografia:           Metodi e trattati specifici

Esame finale:         Esposizione orale dei vari metodi, anche comparandoli. Saggio di lezione da tenere ad un allievo dello strumento corrispondente

 

Musica d’insieme e da camera

Docente:                 (Pianoforte a quattro mani) Fiamma Angela  - Fiamma Maria Raffaella – Vinci Rosaria Anna
                               (Archi)  Sacco Vita Patrizia

Finalità:                  Analisi, concertazione ed esercitazione pratica di partiture cameristiche che prevedano organici dal Duo (anche a quattro mani) a formazioni più complesse.

 

Musica d’uso

Docente:                 Cipriani Vincenzo

Tipo di corso:          Lezioni frontali ed esercitazioni strumentali

Finalità:                  Far acquisire competenze analitiche e compositive nell’ambito della musica d’uso, le sue forme, le tecniche e le strategie legate alla composizioni, produzione e diffusione attraverso i mass media.

Descrizione:            Storia ed analisi sintatica e semantica della produzione musicale legata alla musica d’uso. Tecniche di composizione di una canzone pop.

Bibliografia:            Testi di Richard Middleton (Ed. Universale Economica Feltrinelli); Dispense fornite dal docente

Esame finale:         Analisi di un brano attinente, discussione di un brano in stile composto dal candidato; dar prova di conoscere la storia e gli stili legati alla musica d’uso.

 

Pedagogia generale e musicale

Docente:                 Carulli Stefania

Tipo di corso:          Collettivo  (Lezioni frontali – esercitazioni)

Finalità:                  Il corso si prefigge di offrire, a chi ha scelto di intraprendere lo studio di uno strumento musicale, una conoscenza generale di quanto la pedagogia sia una scienza che si relaziona con tutte le altre scienze umane, divenendo scienza della formazione dell’uomo e della donna visti nella loro sfera cognitiva, emozionale e relazionale.  La musica è anch’essa elemento fondamentale del nostro vivere interpersonale e sociale: organizza le  nostre esperienze precoci, assolve a vari compiti pratici sociali, ha il carattere ludico del sociale, è esercizio estemporaneo di problem solving, è mezzo per armonizzare la dimensione onirico-immaginativa e il pensiero logico razionale. Un approccio critico-ermeneutico, insieme a quello storico-culturale, delle scienze umane, come la psicologia, l'antropologia, la sociologia o la filosofia, condurrà lo studente all'appropriazione conscia della complessità del linguaggio musicale non solo nella performance d’azione (esecuzione, creazione, ascolto), ma anche  nella sua dimensione formativa.

Descrizione:            La pedagogia e le scienze umane. Pedagogia e didattica Il vissuto sonoro come base per l’apprendimento musicale Un curricolo organico Tre  principi per la programmazione: organicità, ciclicità e interdisciplinarietà La musica dei giovani La costruzione della sintassi tonale Una possibile definizione di musica. Paradigmi filosofici e nuovi rimandi pedagogici. Il senso musicale. La psicologia della musica e lo sviluppo cognitivo. Gardner e l’intelligenza musicale. L’ecomusicologia e la musica come esperienza percettiva. L’antropologia della musica e la valenza formativa del canto popolare. L’audiopsicofonologia di A. Tomatis. La musicoterapia: dai fondamenti teorici  alle sue specificità applicative. Gli intervalli del sistema tonale e la loro connotazione semantica.

Bibliografia:            F. Frabboni - F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia generale,  cap. I e II, ed. Laterza; C. Delfrati,  Orientamenti di pedagogia generale, ed. Ricordi, pp. 68-168;  Stefania Carulli,  L’antro del mago. Annotazioni sulla comunicazione musicale,  cap. II,  Il grillo editore, Gravina 2008.

Esame finale:         Colloquio orale

 

Repertorio d’orchestra

Docenti:                  Violino: Ambrosecchia Ciricaca – Capece Maria Maddalena – Sacco Francesco – Sacco Vita
                               Violoncello: Lepore Demetrio
                               Pianoforte: Montemurro Paola – Romano Piero – Parrozzani Roberto – De Ceglie Carlo
                               Fiati: Colasanti Maurizio

Tipo di corso:          di gruppo

Finalità:                  Acquisizione di competenze ed approfondimento relativo alla letteratura orchestrale

Descrizione:            Pianoforte – Autori vari. (Corso monografico della prof.ssa Montemurro: Il rinnovamento strumentale in Italia “La generazione dell’ottanta”: O. Respighi: Toccata per  pianoforte  ed orchestra; A. Casella: Scarlattiana).
Violino – I più rappresentativi passi orchestrali richiesti nei concorsi delle maggiori orchestre europee.
Violoncello – Studio di alcuni dei più significativi passi orchestrali relativi alla programmazione dei concerti dell’orchestra del Conservatorio di Matera

Bibliografia:           Edizioni URTEXT (Henle Verlag)

Esame finale:         Esecuzione di una composizione tra quelle studiate

 

Storia e analisi del Repertorio I

Docente:                 Mariano Amalia

Tipo di corso:          di Gruppo (per tutti gli strumentisti del primo anno)

Descrizione:            Il corso si propone di mettere gli studenti di fronte alle difficoltà inerenti l’esecuzione filologicamente corretta.

Bibliografia:            Nattiez, Interpretazione e autenticità, in: Enciclopedia della musica; Bent, M. Baroni e R. Dalmonte, vol. 2, Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002, pp. 1011-1083

Esame finale:         L’esame consisterà in una presentazione del lavoro svolto durante le lezioni, che costituirà l’elemento fondamentale della valutazione

 

Storia e analisi del Repertorio II

Docenti:                  Tastiere (Fabrizio Festa) – Archi – Fiati – Direzione d.O. e musica da camera

Tipo di corso:          di gruppo

Finalità:                  Acquisire una conoscenza specialistica in chiave organologica del proprio strumento

Descrizione:            Approfondimento specifico della storia della famiglia del proprio strumento finalizzata all’analisi e all’interpretazione.

Esame finale:         Colloquio orale ed eventualmente tesina scritta, da concordare con il docente

 

Storia ed estetica della musica

Docente:                 Vaccarini Marina

Tipo di corso:          di Gruppo

Finalità:                  Acquisizione di una conoscenza approfondita del sistema musicale in Italia nel periodo trattato

Descrizione:            La musica in Italia nel secondo Settecento attraverso i resoconti di viaggio di Charles Burney (approfondimento su Burney e sulla sua impostazione storiografica; sui luoghi visitati: Torino, Milano, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli; sulle istituzioni musicali; sui compositori incontrati o citati; sui repertori ascoltati, ecc.)

Bibliografia:            Charles Burney, Viaggio musicale in Italia, a cura di Enrico Fubini, Torino, E.D.T., 1979 (tit. or. The Present State of Music in France and Italy, 1771); dispensa del corso; testi di approfondimento verranno segnalati durante il corso 

Esame finale:         Orale; eventuale elaborato scritto per recupero crediti proporzionato al numero di assenze dal corso

 

Tecnica di progettazione culturale

Docente:                 Tinelli Antonio

Tipo di corso:          di gruppo - Lezioni d’aula plenaria, role playing , progettazione sul campo

Finalità:                  Acquisire conoscenza e competenza nell’ambito della progettazione culturale per rinforzare l’interfaccia pratico‐operativo con il mondo del lavoro e per l’avvio di forme di auto impresa

Descrizione:            Gli eventi culturali – analisi dei fabbisogni; Project work; Business plan; I fondi di finanziamento; Studio di casi; Simulazione della progettazione culturale

Bibliografia:            A. Tinelli ‐ Materiale didattico (inedito); AA.VV. – La progettazione culturale; Sitografia per i bandi per l’accesso a finanziamenti

Esame finale:         Test finale di verifica dell’apprendimento

 

Tecniche della comunicazione

Docente:                 Carulli Stefania

Tipo di corso:          di Guppo (Lezioni frontali, esercitazioni)

Finalità:                  Il corso, attraverso una didattica fortemente interattiva, intende trasferire la conoscenza delle più importanti tecniche della comunicazione verbale e non verbale, all’interno di un contesto artistico-professionale, evidenziandone la dimensione formativa e quella relazionale, proprie delle agenzie educative, ed estetica, legata alla professione del musicista e alla performance artistica. In musica, si instaura una fitta rete di livelli comunicativi, la cui analisi investe le varie scienze umane, dalla psicologia alla filosofia, dall’antropologia alla semiologia. Il corso è volto alla scoperta dell’influenza culturale, dei personali meccanismi emozionali, razionali e corporei e dei significati associati ai fatti musicali, in una pluralità stratificata di sensi aperti a molteplici interpretazioni. Si può giungere, così, alla fase della performance d’azione mediante un approccio consapevole della profondità e della complessità del messaggio. Il Corso è volto ad approfondire alcune tra le tematiche , che hanno trovato, nel corso degli ultimi anni, alcune applicazioni pratiche in settori innovativi e/o sperimentali, quali l’Audiopsicofonologia, la Musicoterapia e la Semiologia musicale.

Descrizione:            Esercitazione. Comunicazione, conversazione e dialogo nella formazione personale. Principi dell’eloquenza facile. Repertorio del comportamento non verbale. La deriva comunicativa. Il discorso, l’oratore, l’uditorio. Funzioni della comunicazione non verbale. Esercitazione. Comunicazione e formazione. Saper ascoltare e saper osservare. Esercitazione. Famiglia e comunicazione formativa. Atteggiamenti corretti e scorretti nella conduzione del colloquio. Il discorso preparato e il discorso improvvisato. Esercitazione. Comunicazione formativa e scuola. L’arte di comunicare. La riformulazione: tecnica base del counseling. Esercitazione. Media, comunicazione e formazione. La sfida dell’eloquenza facile. La consulenza filosofica. Esercitazione. Dal libro al multimedia . Esempi pratici di applicazione al computer. Esercitazione.  Una possibile definizione di musica. La semiologia musicale. La musicoterapia L’ecomusicologia e la musica come esperienza percettiva. L’antropologia della musica e la sua valenza comunicativa.

Bibliografia:            Franco Cambi, La comunicazione formativa. Strutture, percorsi, frontiere. ed. Apogeo, Milano, 2006, capitoli da definire; Dale Carnegie, Come parlare in pubblico e convincere gli altri. ed Tascabili Bompiani (dispense); Marino Bonaiuto, Fridanna Maricchiolo, La comunicazione non verbale Le bussole per Carocci Editore (dispense); Roger Mucchielli, Apprendere il counseling. Manuale di autoformazione al colloquio d’aiuto ed. Erickson  capitoli II e III; Stefania Carulli, L’antro del mago. Annotazioni sulla comunicazione musicale  Il grillo editore, Gravina 2008, capitoli I e III.

Esame finale:         Colloquio orale

 

Tecniche di consapevolezza e di espressione corporea

Docente:                 Staffieri Piera Paola

Tipo di corso:          di gruppo

Finalità:                  Migliorare la distribuzione del lavoro muscolare nell’esecuzione. Ridurre lo stress da esecuzione. Diventare tutt’uno col proprio strumento e vivere con l’intero essere l’esperienza del suonare.

Descrizione:            Si sperimenteranno diverse ‘azioni fisiche’ funzionali alla pratica strumentale (posturali – gestualità e coordinazione – percezione spazio/temporale – respirazione – rilassamento)

Bibliografia:            Il Metodo feldenkrais (conoscere se stessi attraverso il movimento), ed. red.; T. Powell e A Powell, Metodo Silva, Armenia ed.; Itso Touda, Il non fare, (Luni edizioni).

Esame finale:         Verifica (prova pratica con il docente)

 
Ultimo aggiornamento ( mercoledė 30 dicembre 2009 )
 

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